Bonus Sud 2019: esonero contributivo per le aziende del Sud che assumono a tempo indeterminato giovani under 35 o disoccupati. Requisiti e modalità

E’ attivo dal 1° gennaio il bonus Sud 2019, riconfermato anche per il 2019 e 2020 dalla legge di Bilancio 2019.
Con il decreto n. 178/2019, l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) è istituito l’Incentivo Occupazione Sviluppo Sud, la cui gestione della misura è affidata all’INPS, in qualità di Organismo Intermedio.

Bonus Sud 2019
Il bonus Sud è l’agevolazione per le assunzioni da parte delle aziende di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna, di lavoratori disoccupati iscritti alle liste di disoccupazione, indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.
Si tratta di un esonero contributivo annuale con importo massimo pari a 8.060 euro, in 12 quote mensili non superiori a 671,66 euro, per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019 a tempo indeterminato di giovani o di disoccupati in regioni “meno sviluppate” o “in transizione”, nei limiti delle risorse specificamente stanziate.
Il decreto n. 311/2019 dell’ANPAL, grazie anche a nuove risorse stanziate con il decreto Crescita 2019 (un ulteriore stanziamento di 200 milioni, sommato ai 120 precedentemente stanziati), ha esteso a tutto il 2019 il periodo nel quale fruire dell’incentivo.

I requisiti
L’incentivo spetta alle assunzioni, nei primi 4 mesi del 2019, di:
giovani a tempo indeterminato con età compresa tra i 16 ed i 34 anni d’età
disoccupati da almeno 6 mesi e senza limiti di età.
I neoassunti, inoltre, non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con il datore di lavoro che li assume. Il requisito di disoccupazione (art. 4, dl4/2019) è lo status riconosciuto ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente o autonomo al quale corrisponda un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni fiscali, ossia fino 8 mila euro per i dipendenti e fino a 4.800 per gli autonomi.
Di seguito specificati i requisiti necessari per le imprese e i lavoratori :
imprese:
datori di lavoro privati, anche non imprenditori
sede di lavoro nelle i Regioni “meno sviluppate”(Basilicata, Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia) e Regioni “in transizione”(Abruzzo,Molise, Puglia)
Nel caso di spostamento della sede di lavoro al di fuori da una delle Regioni in cui è previsto l’incentivo, l’agevolazione cessa a partire dal mese di paga successivo al trasferimento.

lavoratori:
giovani disoccupati tra i 16 e i 34 anni
disoccupati oltre 35 anni se privi di impiego da almeno 6 mesi o che non hanno svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato con reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR.
Per entrambe le categorie è necessario non aver avuto precedenti rapporti di lavoro con la stessa azienda o da una azienda controllata, tranne nel caso di trasformazioni da contratti a termine si conteggiano i rapporti di lavoro di durata della durata di almeno sei mesi.

I contratti agevolabili
L’incentivo è rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che part-time, anche a scopo di somministrazione, ai rapporti di apprendistato e ai rapporti di lavoro subordinato in una cooperativa di lavoro; ossia rientrano nell’agevolazione le seguenti tipologie di contratto:
assunzioni o trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
rapporti di apprendistato professionalizzante
rapporti di lavoro subordinato con una cooperativa con vincolo associativo
Sono, invece, esclusi i seguenti:
contratto di lavoro domestico
contratto di lavoro intermittente
prestazioni di lavoro occasionale
contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca

Importo e durata dell’incentivo
Il bonus Sud prevede lo sgravio della contribuzione previdenziale fino a 8.060 euro annui, applicato su base mensile, pari a 671,66 euro mensili e a 21,66 euro per ogni giorno di fruizione.
La durata dello sgravio si applica per 12 mensilità.
Per le assunzioni del 2018 è fruibile entro il 29 febbraio 2020; per le assunzioni nel 2019 è fruibile entro il 28 febbraio 2021.

Modalità di richiesta
Il 16 luglio 2019 l’Inps ha pubblicato la circolare n. 102/2019 contenente le istruzioni e le modalità di richiesta da parte dei datori di lavoro che hanno effettuato o vogliono effettuare le assunzioni.per la domanda e di fruizione dell’incentivo anche nel flusso Unimens.
In particolare, i datori di lavoro devono inoltrare all’Inps, tramite il modulo di istanza on-line “IOSS”, una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando i seguenti dati:
il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine
la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, che devono rientrare tra le regioni per le quali è previsto il finanziamento
l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità
la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.
Avviata la procedura telematica, possono dunque partire le richieste che verranno smaltite in base alla data di avvio del contratto di lavoro (per quelle del passato) e in base alla data di presentazione della domanda (per le prossime).
L’Inps a quel punto consulta gli archivi Anpal per conoscere il soggetto, calcola l’importo dell’incentivo spettante, verifica se esiste la copertura necessaria e informa, mediante comunicazione in calce al medesimo modulo di istanza, che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo per l’assunzione del lavoratore indicato nell’istanza preliminare.
Ecco i contenuti della circolare Inps:

Premessa
Datori di lavoro che possono accedere al beneficio
Lavoratori per i quali spetta l’incentivo
Ambito territoriale di ammissione all’incentivo e risorse stanziate
Datori di lavoro con sede legale in regione diversa dalle regioni ammesse. Indicazioni per i datori di lavoro e Strutture territoriali competenti. Attribuzione codice autorizzazione “0L”
Rapporti incentivati
Assetto e misura dell’incentivo
Condizioni di spettanza dell’incentivo
Compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato
Coordinamento con altri incentivi
Procedimento di ammissione all’incentivo. Adempimenti dei datori di lavoro
Definizione cumulativa posticipata delle prime istanze
Datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens. Modalità di esposizione dei dati relativi alla fruizione dell’incentivo
Datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG
Datori di lavoro UniEmens sezione <ListaPosPA>. Compilazione della dichiarazione contributiva
Istruzioni contabili