Il Piano Strategico completato,  assicura:

  • la coerenza generale con la strategia di Lisbona/Goteborg;
  • la coerenza con il nuovo Quadro Strategico Nazionale (QSN);
  • la coerenza con il DSR Campania  e di Programmi Operativi regionali monofondo, (e quindi – sia pure in via mediata – con i Fondi Strutturali per il prossimo ciclo di programmazione 2007-2013);
  • la coerenza con le altre forme di programmazione settoriale regionale;
  • la coerenza con le altre forme di pianificazione territoriale operative sul territorio di riferimento;
  • la  coerenza  interna  fra  linee  strategiche,  obiettivi  generali/specifici  e  singoli  interventi  del  Piano Strategico;
  • la  coerenza  tra  il  processo  di  Valutazione  Ambientale  Strategica  (VAS)   e il processo di VAS dei PO 2007-2013 ricorrendo allo stesso percorso metodologico.

è composto da un insieme di proposte e/o idee progetto; ognuna di esse andrà tradotta in un vero e proprio progetto integrato costituito da una combinazione di interventi regolativi ed investimenti pubblici, o in partenariato pubblico-privato, nei vari campi (urbano, culturale,economico, sociale).

Per alcuni progetti già si prefigura l’insieme degli interventi attuativi, pertanto si può immediatamente passare alla fase operativa di realizzazione.

Il rapido avvio della fase operativa  ed il suo successo richiederanno che la fattibilità economica e amministrativa dell’idea-progetto sia analizzata al fine di individuare gli interventi da attuare, la loro sequenza più appropriata, il concorso di risorse finanziarie pubbliche e private necessario, il modo in cui attivarlo .

Lo strumento con cui va effettuato questo passaggio è lo “ Studio di fattibilità”.

Lo Studio di fattibilità, oltre a costituire la procedura ordinaria di accesso ai finanziamenti, è lo strumento con cui l’Amministrazione Comunale coinvolta verifica la fattibilità dell’idea-progetto e monitora tale verifica con il concorso dei partner interessati.

Una volta concluso – nel più breve tempo possibile – questo studio consentirà di candidare i progetti identificati, a seconda dei casi:

  • al fondo di progettazione della Cassa Depositi e Prestiti
  • alle risorse degli accordi di Programma
  • politica europea di coesione e sviluppo 2007/2013
  • fonti comunitarie
  • fonti nazionali
  • fonti regionali
  • eventuali fonti locali (co-finanziamento)
  • fonti private
  • a progetti di finanziamento in partenariato pubblico-privato

Lo Studio di Fattibilità quindi permetterà di individuare gli strumenti più adatti a finanziare e a realizzare i diversi investimenti integrati del progetto.

Dopo che sarà stata completata  la definizione operativa del Piano e saranno definiti gli strumenti attuativi, la formula di collaborazione scelta tra soggetto pubblico e privato, cura l’attuazione.

È opportuno ricordare che  le finalità del lavoro svolto  sono di offrire un quadro di riferimento generale dei processi in corso e di individuare su tale base gli assi strategici sui quali intervenire  per promuovere uno sviluppo economico che possa efficacemente coniugarsi con il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti e della coesione sociale .

Occorre comunque tener conto che quello che viene qui presentato è un lavoro iniziale, volto ad avviare riflessioni sul futuro di Oliveto Citra.

Dopo l’approvazione del Piano Strategico, le idee-progetto potranno essere sottoposte a studi di fattibilità sulla cui base saranno definiti gli appositi strumenti istituzionali e finanziari per la loro realizzazione.

Dal punto di vista della comunicazione è poi importante che iniziative di discussione e di mobilitazione sui temi dello sviluppo e della pianificazione vengano svolti i modo continuativo e siano sostenuti da forme adeguate di comunicazione moderna (sito internet) e di documentazione (esposizione dei progetti, organizzazione di dibattiti)

Arch. Romualdo Zaccaria