Campania: per il rilascio del titolo abilitativo è obbligatorio che il professionista dichiari l’avvenuto pagamento della parcella da parte del committente

Anche in Campania è in vigore dal 30 dicembre scorso la legge regionale per la tutela dei compensi professionali.

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale della regione Campania (del 29 dicembre 2018, n. 100), la legge regionale 29 dicembre 2018, n. 59 recante:

Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale

Finalità

La norma ha l’obiettivo di tutelare le prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese contestualmente all’attenuazione di misure contro l’evasione fiscale.

Presentazione dell’istanza alla pubblica amministrazione

Il testo prevede che la presentazione dell’istanza autorizzativa o di istanza ad intervento prevista dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali sia corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal committente, unitamente alla fotocopia di un documento d’identità.

Pagamenti per la prestazione professionale effettuata

L’amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, acquisisce l’autodichiarazione del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.

La mancata presentazione della dichiarazione costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato.

La situazione nelle altre Regioni

La prima legge regionale in materia ad essere pubblicata, è stata quella della Regione Calabria nel luglio scorso (legge regionale Calabria del 3 agosto n. 25/2018); ad essa sono seguiti il ddl della Basilicata e l’odg del Lazio.

In Sicilia, invece, gli architetti hanno chiesto a fine agosto 2018 ai deputati regionali di approvare l’emendamento, fermo da un anno, che vincola il rilascio del certificato di agibilità all’avvenuto pagamento del progettista e del direttore dei lavori.