Notizie

11 Agosto 2017

Canna fumaria: per l’installazione sui muri esterni non è necessario il consenso dei condomini

Tar Marche: la collocazione di canne fumarie sul muro perimetrale di un edificio o su una corte interna può essere effettuata anche senza il consenso degli altri condomini

La canna fumaria può essere installata sui muri esterni di un condominio anche senza il consenso di tutti i còndomini. Lo ha affermato il Tar Marche nella sentenza 648/2017 del 1° agosto scorso, che ha respinto il ricorso di un còndomino contro l’autorizzazione concessa dal SUAP di un comune all’installazione in cortile condominiale di una canna fumaria a servizio di un’attività commerciale di ristorazione.

Nella sentenza si specifica che:

  • la collocazione di canne fumarie sul muro perimetrale di un edificio o una corte interna), può essere effettuata anche senza il consenso degli altri condomini, purché non impedisca agli altri condomini l’uso del muro comune e non ne alteri la normale destinazione con interventi di eccessiva vastità;
  • in virtù di quanto sopra esposto, il singolo còndomino ha quindi titolo, anche se il condominio non abbia dato o abbia negato il proprio consenso, a ottenere la concessione edilizia per un’opera a servizio della sua abitazione e sita sul muro perimetrale comune, che si attenga ai limiti suddetti;
  • la possibilità di installare la canna fumaria non è impedita dalla circostanza che il titolare dell’autorizzazione commerciale sia, come appare incontestato in atti, locatario dell’immobile;
  • l’affermata assenza della proprietà indivisa della corte condominiale è una mera illazione che scaturisce dalla non esplicita menzione di quest’ultima nel contratto di compravendita dell’immobile e dalla circostanza che il medesimo contratto riporterebbe che la proprietà confina con i cortile condominiale.

In definitiva, per i giudici amministrativi, “non è necessario che il condominio dimostri con il rigore richiesto per la rivendicazione la comproprietà delle parti comuni, essendo sufficiente, per presumere la natura condominiale, l’attitudine funzionale al servizio o al godimento collettivo, e cioè il collegamento strumentale, materiale o funzionale con le unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, in rapporto con queste da accessorio a principale“, ma semmai spetta al condomino che ne afferma la proprietà esclusiva (o, come nel caso in esame, l’assenza di comunione in una singola proprietà) fornirne prova.

Ultimi articoli

Edilizia 4 Aprile 2021

L’utilizzo del gazebo determina il titolo abilitativo: quando serve il permesso di costruire

Tar Molise: il gazebo destinato ad un uso permanente è un intervento di nuova costruzione necessitante il permesso di costruire

Fisco 3 Aprile 2021

Superbonus: sì alla demolizione e ricostruzione con ampliamento di volume

Dalle Entrate nuovi chiarimenti sul Superbonus nel caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento di volume e modifica dell’area di sedime

Fisco 3 Aprile 2021

Demolizione e ricostruzione: no all’ecobonus 110 per la volumetria eccedente

Dalle Entrate il no all’ecobonus 110% applicato alla volumetria eccedente dopo una demolizione/ricostruzione. Sì al sismabonus 110% per quella stessa volumetria in più

Edilizia 3 Aprile 2021

Fiscalizzazione dell’abuso edilizio: non è mai possibile in area vincolata

Cassazione: in casi particolari di abuso edilizio è possibile convertire la sanzione demolitoria in sanzione pecuniaria, ma ciò non è mai attuabile in aree vincolate

torna all'inizio del contenuto