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18 Ottobre 2018

Decreto fiscale e semplificazioni, ecco le misure del Governo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato una serie di misure che vanno dal decreto fiscale a norme per la semplificazione del lavoro: di seguito le principali novità

Nel Consiglio dei Ministri n. 23 del 15 ottobre sono state adottate una serie di misure fiscali e di semplificazione delle norme sul lavoro; in particolare dal comunicato stampa si evince l’adozione di:

  • Decreto fiscale: Disposizioni urgenti in materia fiscale (decreto-legge)
  • Semplificazione: Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili (decreto-legge)
  • Legge di Bilancio 2019: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (disegno di legge)

In attesa dei testi dei decreti/disegni di legge, non ancora pubblicati, analizziamo di seguito i contenuti del comunicato che riguardano il decreto fiscale e le semplificazioni.

Decreto Fiscale

Di seguito alcune tra le principali misure previste:

  1. ROTTAMAZIONE TER – Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l’esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l’anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.
  2. STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO – Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.
  3. DEFINIZIONE AGEVOLATA – Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo.
  4. FATTURAZIONE ELETTRONICA – Si mantiene l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici.
  5. SEMPLIFICAZIONE PER EMISSIONE FATTURE – Si dà la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Sempre nell’ottica della semplificazione viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.
  6. IVA – Si prevede che il pagamento dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata.
  7. GIUSTIZIA TRIBUTARIA DIGITALE – Si favorisce il processo telematico anche per la giustizia tributaria.
  8. TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI – Oltre all’obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell’Agenzia delle entrate. L’obbligo parte per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020.

Semplificazione

Misure per il lavoro

Sono previste misure in materia di:

  • CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale – si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi
  • trattamento di mobilità in deroga – il trattamento di mobilità in deroga è concesso per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016
  • riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal)
  • abolizione del libro unico del lavoro
  • semplificazione del rapporto biennale del personale
  • semplificazione in materia di imprese dello spettacolo
  • semplificazione del deposito dei contratti collettivi
  • semplificazione in materia di appalti
  • semplificazione della gestione separata

Misure per lo sviluppo economico

Sono previste misure in materia di:

  • semplificazione per le imprese agro-alimentari
  • riduzione oneri per le start-up, le piccole e medie imprese innovative e gli incubatori
  • riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese
  • snellimento delle procedure per la costituzione di società di capitali
  • definizione dei registri distribuiti (blockchain) e sostegno, con un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti per investire nelle startup innovative e si creato un fondo blockchain per utilizzare questa tecnologia a sostegno del made in Italy
  • incentivazione utilizzo strumenti di notificazione telematica
  • norma “Bramini” – si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato
  • disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione
  • esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca
  • RC auto equa sul territorio – Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro

Salute

Sono previste misure in materia di:

  • transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica
  • commissariamento delle Regioni in piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario (viene prevista l’incompatibilità della figura del commissario con qualsiasi altro incarico istituzionale presso la Regione)
  • istituzione della Anagrafe nazionale vaccini, con l’obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio
  • istituzione del fondo per la riduzione delle liste d’attesa

Altre misure

  • Costi della politica: si riducono i costi della politica nelle Regioni a statuto ordinario, speciale e nelle province autonome, mediante il calcolo contributivo dei vitalizi derivanti da mandato elettivo regionale. Inoltre, si prevede il blocco del trasferimento dei fondi per i vitalizi alle regioni che non ne prevedano l’abolizione
  • Ferrovie dello Stato: si autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2018 per finanziare la parte servizi 2016/2021, del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e Ferrovie dello Stato. Per la parte investimenti 2017/2021, invece, si prevede la spesa di 600 milioni per il 2018
  • Fondo di garanzia FSC : nel fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sono assegnati 735 milioni di euro per il 2018
  • Genova : sono stanziati ulteriori fondi per Genova. Per la ristrutturazione dell’Autotrasporto 10 milioni di euro per il 2018 e 15 milioni per l’adeguamento dei porti
  • Missioni internazionali di pace: il fondo per le missioni di pace è incrementato in modo da garantirne la copertura finanziaria per tutto il 2018

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