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31 Marzo 2016

Nuova Sabatini, come presentare le domande per accedere ai fondi?

Nuova Sabatini, come presentare le domande per ottenere i fondi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Ecco le istruzioni operative

Il dl 69/2013 ha istituito lo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito per micro, piccole e medie imprese (Pmi) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

La misura prevede il seguente funzionamento:

  • Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura
  • il Mise concede un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati (tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni)
  • le Pmi hanno la possibilità di beneficiare del Fondo di garanzia fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso

Con la legge di stabilità 2015 il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

Il decreto interministeriale 25 gennaio 2016 ha ridefinito le modalità con cui le banche e le società di leasing possono concedere i finanziamenti, ricorrendo anche ad una provvista diversa dall’apposito plafond di Cassa depositi e prestiti (V. art. “Nuova Sabatini, in arrivo fondi per acquistare macchinari, impianti e attrezzature”).

Per rendere pienamente operativa la nuova modalità, il Ministero dello sviluppo economico, ha diramato la circolare attuativa 26673/2016 che fornisce le istruzioni necessarie per l’accesso all’agevolazione.

Vengono definiti gli schemi di domanda e di dichiarazione e l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina.

Le domande di accesso alle agevolazioni, come chiarito nella circolare, potranno essere presentate da parte delle Pmi a partire dal 2 maggio 2016.

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