Edilizia

30 Settembre 2021

Superbonus, verso la proroga al 2023

Via libera del Consiglio dei ministri alla Nadef, Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, che porta una serie di buone notizie.

Ricordiamo che si tratta del primo confronto formale del premier con la sua maggioranza sul fisco e su tutte le altre scelte da fare in vista della legge di bilancio, di cui la nota di aggiornamento al Def rappresenta la cornice. Il disegno di legge di bilancio dovrà essere presentato alle Camere ad ottobre.

Dal Governo arrivano segnali assolutamente incoraggianti:

  • la previsione annuale di aumento del PIL sale al 6% dal 4,5% ipotizzato nel Def ad aprile;
  • il rapporto tra debito pubblico e prodotto scende al 153,5%, dal 155,6% del 2020;
  • il deficit scende sotto il 10% (si stima 3% nel 2024).

Il Ministro Franco precisa che si tratta di un quadro tendenziale che ci lascia comunque ben sperare.

Nadef e proroga Superbonus al 2023

Si va verso una proroga al 2023 del Superbonus: il Governo, secondo quanto si apprende, dovrebbe inserire l’impegno a proseguire con l’incentivo del 110%. Molto probabilmente la proroga dovrebbe poi essere inserita in manovra.

Proroga Superbonus e PNRR

Ricordiamo che è da poco stato pubblicato in Gazzetta il DM MEF del 6 agosto 2021 che contiene le risorse finanziarie per l’attuazione del PNRR.

Con la Missione M2, Componente C3 del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza è stato assegnato a “Ecobonus e Sismabonus fino al 110% per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici”, con titolarità del Ministero della transizione ecologica (MITE), 13.950.000.000,00 euro di cui 10.255.000.000,00 per progetti in essere e 3.695.000.000,00 euro per nuovi progetti.

Le scadenze ad oggi

Ad oggi le scadenze del Superbonus possono essere così riassunte:

  • edifici unifamiliari: 30/06/2022
  • edifici plurifamiliari/condomini: 30/12/2022
  • interventi eseguiti da persone fisiche su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, anche se posseduti in esclusiva o in comproprietà: 31/12/2022 se al 30/06/2022 si è raggiunto almeno il 60% dei lavori, altrimenti 30/06/2022
  • interventi eseguiti da IACP: 31/12/2023 se al 30/06/2023 si è raggiunto almeno il 60% dei lavori, altrimenti 30/06/2023

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