Edilizia

6 Novembre 2020

Installazione di un dehors chiuso su area pubblica

Il quesito

È stato richiesto a questo ufficio tecnico un permesso di costruire per la posa di un dehors chiuso su una parte di piazza pubblica per la durata di 5 anni, a servizio dell’attività di pubblico esercizio. Il suap, che scrive quale soggetto competente, richiede il rilascio del permesso di costruire per trasformazione urbanistica e autorizzazione occupazione suolo pubblico. L’area su cui insisterebbe il manufatto leggero è gia oggetto di occupazione di suolo pubblico autorizzato con delibera di giunta comunale.
Con la modifica del DPR 380/2001 nel luglio scorso quale istituto giuridico è necessario per autorizzare l’esecuzione delle opere richieste, inoltre il comune non avendo mai legiferato in tale materia a chi spetta la competenza per il rilascio della concessione dell’area? E’ necessaria la stipula di una convenzione essendo l’area demaniale?
Infine il Comune non è dotato di un regolamento specifico ma unicamente del regolamento edilizio che parla genericamente di chioschi edicole e altre strutture similari.

La risposta

Il posizionamento di un dehors chiuso su un’area pubblica, nel particolare in una piazza al servizio di un pubblico esercizio, che amplia la superficie utile e la volumetria, per la somministrazione di alimenti e bevande, incidendo significativamente ed in modo permanente sull’assetto urbanistico e sul tessuto edilizio, abbisogna del titolo abilitativo “Permesso di costruire”.

Si tratta infatti di una struttura che deve essere qualificata come nuova costruzione, che comporta una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e non può essere considerata precaria, venendo utilizzata in modo duraturo nel tempo e svolgendo quindi la stessa funzione appunto di una vera e propria costruzione.

Non trattandosi di un impianto amovibile temporaneo non trovano applicazione le recenti norme emanate dai vari decreti, ultimo dei quali quello detto delle “Semplificazioni.

Il Permesso di costruire dovrà essere rilasciato dal dirigente o responsabile dello Sportello unico per l’edilizia (ufficio tecnico) e sarà inserito all’interno del TITOLO UNICO (con gli altri atti di assenso), a cura lo SUAP, quando sono presenti le seguenti condizioni:

  • La disponibilità dell’area pubblica da parte del Comune (quella interessata dovrebbe far parte del suo patrimonio indisponibile, in quanto già oggetto di occupazione assentita con deliberazione, ed essere conforme agli strumenti urbanistici)
  • La volontà del Comune di autorizzare l’occupazione di suolo pubblico con deliberazione di Giunta (per il periodo richiesto di 5 anni).
  • La concessione del suolo pubblico per il periodo di 5 anni (attenzione dalla data del rilascio del Permesso di costruire)
  • L’autorizzazione ordinaria del Sovrintendente alle belle arti, se il dehors è posto all’interno del centro storico (Zona “A”).
  • L’autorizzazione all’esercizio dell’attività di Pubblico esercizio.
  • Che non vi siano problematiche legate alle normative correlate di settore riguardante la viabilità, la sicurezza e più in generale le norme riguardanti la vivibilità. (Es.: la sorvegliabilità, la dotazione di aree per il parcheggio, rumori molesti, ecc.)
  • Che non sia una piazza o spazio aperto prossimi ai siti archeologici ed altre zone di particolare valore storico ed artistico, individuabili negli strumenti urbanistici.
  • Che sia corrisposto il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico (normalmente annuale).

Si ricorda altresì per rispondere ai vari quesiti posti:

  • Che l’unico soggetto competente, titolare per il rilascio del Permesso di costruire è il dirigente o responsabile dello Sportello unico per l’edilizia.
  • Che lo SUAP (Servizio unico attività produttive) opererà in coordinamento con quest’ultimo e con gli altri uffici comunali, come quelli riguardanti le occupazioni di suolo pubblico, l’aumento dell’area di somministrazione, anche con la conferenza dei servizi).
  • Che eventuali autorizzazioni necessarie, dovranno essere acquisite dal citato Sportello unico per l’edilizia (SUE), (es.: paesaggistica, sismica, ecc.).
  • Che eventuale stipula di convenzione (se dovuta) dovrà essere effettuata dallo specifico ufficio nelle cui competenze vi è il rilascio delle concessioni del suolo pubblico. (O comunque secondo l’organizzazione dell’ente).
  • Che il Permesso di costruire sarà a termine, ovvero temporaneo per il periodo richiesto e dovrà riportare la prescrizione che allo scadere della validità del titolo abilitante, l’occupazione dovrà essere rimossa e che l’inosservanza comporterà che la struttura risulterà essere abusiva e soggetta alla procedura sanzionatoria amministrativa, ripristinatoria e penale.

Ultimi articoli

Edilizia 5 Dicembre 2020

Le proroghe dei titoli abilitativi edilizi

Le novità introdotte dai decreti Cura Italia, Semplificazioni e Emergenza da Covid-12

Edilizia 3 Dicembre 2020

Decreto Semplificazioni: circolare interministeriale sulle novità in edilizia

MIT e Funzione Pubblica hanno redatto un documento che riguarda le novità apportate dall'art.10 del DL Semplificazioni agli articoli 2-bis e 3 del Testo Unico Edilizia

Edilizia 26 Novembre 2020

La manutenzione di un’opera abusiva costituisce reato penale!

Cassazione penale: le opere di manutenzione su un manufatto abusivo sono illecite e configurano una ripresa dell’attività criminosa originaria

Edilizia 12 Novembre 2020

Piccolo soppalco: non serve il permesso di costruire, basta la SCIA

Consiglio di Stato: non serve il permesso di costruire per un soppalco che, per le dimensioni e l'altezza modesta o le modalità di realizzazione (ad esempio vano chiuso, senza finestre o luci), sia tale da non incrementare la superficie dell'immobile e in particolare quello che non sia suscettibile di utilizzo come stanza di soggiorno a sé stante

torna all'inizio del contenuto