Notizie

6 Dicembre 2018

Subappalti illeciti, reclusione da 1 a 5 anni

Subappalti illeciti, il decreto sicurezza inasprisce le sanzioni e le pene: si rischiano fino a 5 anni di reclusione

Dal 3 dicembre è in vigore la legge 132/2018 (decreto sicurezza) che ha introdotto importanti novità anche per quanto riguarda il settore dell’edilizia: sanzioni più severe per subappalti illeciti e l’obbligo di  invio della notifica preliminare al prefetto per i lavori pubblici.

In particolare, in materia di sanzioni per subappalti illeciti, l’art. 25 del dl 113/2018 convertito in legge 132/2018 prevede la seguente modifica all’art. 21, comma 1, della legge 646/1982:

  • al primo periodo, le parole “l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda” sono sostituite dalle seguenti: “la reclusione da uno a cinque anni e con la multa”
  • al secondo periodo, le parole “dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda” sono sostituite dalle seguenti: “della reclusione da uno a cinque anni e della multa“.

Rimane, invece, invariata la sanzione pecuniaria.

Ricordiamo che l’art. 21,comma 1, della legge 646/1982, così recitava:

Chiunque, avendo in appalto opere riguardanti la pubblica amministrazione, concede anche di fatto, in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte, le opere stesse, senza l’autorizzazione dell’autorità competente, è punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto. Nei confronti del subappaltatore e dell’affidatario del cottimo si applica la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda pari ad un terzo del valore dell’opera ricevuta in subappalto o in cottimo. E’ data all’amministrazione appaltante la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto.

Ultimi articoli

Edilizia 5 Dicembre 2022

False pergotende: se l’opera è stabilmente infissa e crea nuovo volume è una nuova costruzione

Consiglio di Stato: per configurarsi come pergotenda, l’opera principale deve essere costituita non dalla struttura in sé, ma dalla tenda, quale elemento di protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, con la conseguenza che la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio

Edilizia 27 Novembre 2022

CILA Superbonus: può essere negata o inibita?

La CILAS parimenti alla CILA non può essere negata tantomeno inibita poiché, in qualità di comunicazione, non prevede una fase di controllo. Lo chiarisce il Tar Campania

Edilizia 26 Novembre 2022

Soppalco: se c’è aumento del carico urbanistico serve il permesso di costruire

Consiglio di Stato: non basta la SCIA per un soppalco costituito da un solaio orizzontale posto all'interno di un locale dell'immobile al fine di ricavare uno spazio aggiuntivo, che si configura come ristrutturazione edilizia

Edilizia 28 Ottobre 2022

Ristrutturazione edilizia: le differenze con il restauro o il risanamento conservativo

Consiglio di Stato: mentre la ristrutturazione può condurre ad un “un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”, il restauro e il risanamento conservativo non possono mai portare a ridetto organismo in tutto o in parte diverso dal preesistente, avendo sempre la finalità di conservare l'organismo edilizio ovvero di assicurarne la funzionalità

torna all'inizio del contenuto