Edilizia

26 Luglio 2020

Vano caldaia: quando occorre il permesso di costruire?

La realizzazione di una veranda da utilizzare come vano caldaia crea volume utile a differenza di una armadietto che genera mero volume tecnico, lo afferma il Tar Campania

La sentenza n. 2746/2020 del Tar Campania mette a confronto la realizzazione di due tipologie di manufatti, da utilizzare come vano caldaia, spesso installati sulle facciate dei nostri edifici e frequentemente oggetto di controversie tra privati e Comuni.

Il caso

Un privato decideva di eseguire alcune opere nelle adiacenze della cucina del proprio appartamento.

In particolare gli interventi consistevano:

  • nella chiusura di una piccola loggia di m 2,00 x 2,00 x 3 di altezza, innalzando sul parapetto in muratura una struttura di alluminio e vetro;
  • nella chiusura parziale di un balcone con struttura di alluminio e vetro di m 2,50 x 1,20 x 3 di altezza;
  • nell’istallazione di un armadietto di alluminio di m 1,50 x 1,00 x 3,00 di altezza, per l’allocazione della caldaia, privo del pannello di chiusura.

Il Comune accertate le opere eseguite, ne intimava la rimozione perché sprovviste del necessario permesso di costruire.

Il privato si opponeva ritenendo che le opere eseguite rientrassero in interventi di manutenzione ordinaria, in quanto opere di natura pertinenziale necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esterni, e come tali non necessitanti di permesso di costruire.

La vicenda finiva, quindi, presso il giudizio del Tar.

La sentenza del Tar Campania

I Giudici fanno una distinzione tra la realizzazione delle verande e l’installazione di un armadietto da utilizzare per allocarvi una caldaia.

Le verande

A parere dei Giudici, per consolidatissima giurisprudenza:

la chiusura di un balcone o del terrazzo di un’abitazione, integrando la trasformazione del vano in superficie abitabile con creazione di maggiore volumetria e di un nuovo locale autonomamente utilizzabile, è qualificabile come intervento di trasformazione urbanistica, per la sua destinazione ad uso non limitato nel tempo e per l’alterazione prodotta nello stato del territorio, stante il suo rilievo ambientale e funzionale; di conseguenza essa deve essere necessariamente preceduta dal rilascio del permesso di costruire, non essendo configurabile né come pertinenza né come intervento di manutenzione straordinaria o restauro.

Secondo i giudici quindi giustamente il Comune ha ritenuto come opere abusive le due verande realizzate senza il necessario titolo edilizio.

L’armadietto caldaia

I Giudici precisano che l’installazione dell’armadietto, privo di pannello di chiusura, costituendo un manufatto di modeste dimensioni utile per l’alloggiamento della caldaia, è configurabile come una “piccola struttura di servizio in grado di originare meri volumi tecnici” e di conseguenza non aumenta la cubatura.

I Giudici per meglio definire l’ambito applicativo dell’art. 10 (Interventi subordinati a permesso di costruire) del Testo Unico dell’Edilizia, precisano che la natura pertinenziale dei manufatti è ravvisabile solo quando si tratti di:

  • opere che non comportino un nuovo volume, come una tettoia o un porticato aperto da tre lati;
  • opere che comportino un nuovo modesto volume tecnico tali da non alterare in modo significativo l’assetto del territorio o incidere sul carico urbanistico.

In conclusione, i Giudici ribadiscono che non si può assimilare un armadietto, come quello in questione, ad una struttura verandata che ha invece realizzato un significativo aumento di cubatura, pertanto l’armadietto dalle modeste dimensioni può rientrare nell’attività di edilizia libera.

Per tali motivi il ricorso va parzialmente accolto limitatamente alla installazione dell’armadietto.

Ultimi articoli

Edilizia 22 Gennaio 2021

Cambio di destinazione d’uso da palestra ad abitazione: la SCIA non basta, serve il permesso di costruire

Tar Salerno: non è sufficiente una SCIA per il ripristino senza opere della precedente destinazione d’uso residenziale di un immobile, attualmente adibito ad attività commerciale (palestra)

Edilizia 18 Gennaio 2021

Titoli abilitativi edilizi

Le proroghe previste dalle ultime legislazioni: L. n. 27/2020 “Cura Italia” – L. n. 120/2020 “Semplificazione” – - L. n. 159/2020 “Emergenza da COVID -19, con il D. L. n. 02 del 14 gennaio 2021”

Fisco 16 Gennaio 2021

Legge Bilancio 2021 #1 – esonero contributivo per gli iscritti alla Cassa/INPS

Previsto l’esonero dai contributi previdenziali per i professionisti che abbiano percepito nel 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro

Fisco 16 Gennaio 2021

Ecco il Bonus idrico: 1000 euro per sostituire rubinetti e sanitari

La legge di Bilancio 2021 ha introdotto il nuovo bonus per il risparmio di risorse idriche: 1000 euro per sostituire sanitari e rubinetterie che consumano meno acqua

torna all'inizio del contenuto