Sportello Unico per l'Edilizia

Agibilità post-condono: basta una SCA

L'interessato può richiedere il rilascio del titolo mediante presentazione della segnalazione certificata di agibilità (SCA) senza rivolgersi all'ufficio condono

Data:
1 Marzo 2026

Con sentenza 21183/2025 , il Tar Lazio ha affermato, in tema di agibilità post-condono, che qualora l’immobile oggetto di sanatoria non sia mai stato munito del certificato ex art. 35 l. n. 47/1985  e sia stato successivamente modificato – ad esempio mediante cambio di destinazione d’uso o opere ulteriori -, l’interessato può richiedere il rilascio del titolo mediante presentazione della segnalazione certificata di agibilità (SCA) senza rivolgersi all’ufficio condono.

Sotto altro e diverso, seppure contiguo, profilo, la richiesta delle planimetrie afferenti ai provvedimenti di condono della parte ricorrente, pur in difetto di qualsivoglia motivazione sul punto, risulta sì, implicitamente, funzionale alla prova dello stato di legittimità dell’immobile (art. 9 bis TUEper cui è causa che ogni interessato all’ottenimento di titoli edilizi deve sempre e comunque provare, ma alla stessa osta l’art. 18 L. 241/90 , che impedisce all’Amministrazione di richiedere documentazione di cui essa fosse già in possesso.

E poiché Roma Capitale ha rilasciato i richiamati titoli edilizi in sanatoria, essa è certamente in possesso della relativa documentazione planimetrica.

Ultimo aggiornamento

28 Febbraio 2026, 19:43